Una cupola in salice vivente al Parco Faunistico La Torbiera

Avete mai sentito parlare di architettura organica?

Quello che vedete in queste foto è un esempio che abbiamo realizzato in collaborazione con il Parco Faunistico La Torbiera di Agrate Conturbia (Novara).
È una cupola costruita con salici viventi. L’edificio si evolve nel tempo diventando organismo-albero in grado di svilupparsi e ancorarsi saldamente al terreno. All’interno della cupola il microclima è ottimale per l’uomo anche alle temperature esterne più elevate.

Che dite, nel vostro giardino c’è spazio per un gazebo così?

La cupola in salice vivente è considerata una forma moderna di bioarchitettura, una perfetta simbiosi tra natura e architettura. È una struttura completamente organica del diametro di m.6 ed altezza di m.4,50, con pianta e luce centrale ottagonale, realizzata con 32 semiarchi formati da circa 450 astoni di salice.

È stata costruita utilizzando la tecnica Mudhif della legatura dei fasci. Si tratta di un procedimento molto antico, risalente all’epoca sumera che riprende il sistema costruttivo a fasci di canne palustri.

Negli anni ‘80 Marcel Kalberer, docente dell’università di Stoccarda e coordinatore dell’associazione di architetti e artisti tedeschi Santfte Strukturen, ripropone le costruzioni in salice a scopo di aggregazione: l’obiettivo è creare una costruzione pubblica per il tempo libero e rafforzare il legame della gente con la natura.

Prendendo spunto dalle opere di Kalberer, abbiamo elaborato il progetto che vedete in queste immagini.


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